martedì 2 settembre 2014

Riflessioni casuali

Il blog è come un diario, con la differenza che, a lcontrario del diario cartaceo, questo è pubblico.
E paradossalmente, resta privatu, nella sua pubblicità.
Chiunque può leggerlo ed allo stesso tempo nessuno sa davvero chi lo scriva.
Trovo che sia una cosa simpatica ed interessante (ovviamente, posto che ci sia qualcuno a commentare e leggere, sennò è come un diario cartaceo).

Nel mio elenco di blog che seguo ci sono 42 voci (numero meraviglioso).

Sapete, di questi 42, quanti blog sono realmente vivi?
Forse una decina.

Già uno o due annetti fa ho scremato il numero di blog che seguivo, in virtù di quelli che sembravano scomparsi dai tempi che furono ed a quel tempo ho annesso un post sul fatto che mi rendesse triste veder così tanti diari abbandonati. Aperti su una pagina che non verrà mai aggiornata.

Che ne è stato delle vostre vite, dei vostri pensieri, dei vostri sogni...?

Forse sono solo sciocchezze ma mi rattrista, perché in fondo è come se avessi perso una sorta di amico che mi raccontava ciò che voleva io leggessi.
Dico "io" ma in effetti intendo "tutti noi".

Poi un giorno apri quel blog per sicurezza (metti caso che abbia aggiornato e "Blogger" si sia scordato di avvisare) e vedi l'ultimo post esattamente come lo ricordavi, con un velo di polvere che ricopre la data.

Questo cos'è?

Un messaggio a tutti?

Non ne sono certo.. forse voglio dire che se volete scomparire, avvisatemi, così non mi preoccupo o forse voglio dire che se scompaio io ripescatemi, perché potrei essermi dimenticato di me stesso.

O forse ancora è un messaggio (un grido) a tutti quelli che hanno bloccato le loro tastiere e voglio dir loro che mi manca legger i loro pensieri e le loro emozioni...

Un saluto a tutti. Per ora io non me ne vado...

27 commenti:

  1. Capisco cosa tu intenda.
    Ho creato il mio primo blog una decina di anni fa. Ho cambiato "casa" ma ho continuato a scrivere. Sono cambiati i miei "lettori" ma continuo ad esserci perché mi piace farlo, come ho scritto di recente nel post "Obsolescente".

    ...siamo logori, sorpassati, inattuali, polverosi, antidiluviani. Resistiamo eroicamente come impassibili cariatidi...

    Serve molta costanza. E parecchia passione.

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    1. Suppongo il primo post che ho letto fra le tue mura.
      Purtroppo nel mio caso la costanza scarseggia spesso. Solo ultimamente sono un po' più presente.

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    2. La costanza è nutrita dalla passione e dalla buona volontà, credo.
      In ogni caso la bellezza di avere un blog sta nell'essere liberi di esserci o meno senza arrecare danno a nessuno.


      P.S. Ho notato che per lasciare commenti da te è necessario digitare i caratteri richiesti dal chapta. Se vuoi si può rimuovere.

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    3. Pensavo di averlo già rimosso... Come si fa a rimuoverlo? (sono una capra in materia di informatica)

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    4. Facciamo così.
      Leggi QUI.
      A qualcuno ha fatto comodo saperlo e molti hanno rimosso il chapta.

      Mi dirai.

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    5. Credo di aver fatto... spero...suppongo...

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  2. Questo è il mio blog più longevo, gli altri sono morti dopo pochi mesi...

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    1. Io ho avuto solo un altro blog (morto dopo 4 post). Poi ho avuto questo dal 2009 e non l'ho mai "davvero" abbandonato. Trascurato un po' a volte, qusto sì, ma mai abbandonato... Per il futuro, chissà...

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  3. Non mi scremare, Nocchiero!
    Anche Fata C si rammarica di contatti che spesso sono solo numeri. Ci sono tante epoche della vita e capita che per motivi anche opposti ( dalla noia sopraggiunta a sopraggiunti impegni e situazioni) qualche blogger si eclissi.
    Ma noi siamo qui e come scorre il tuo fiume, scorre anche la scritta nel mio Schiaccianoci "Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni"
    A proposito, serena giornata a te
    Marilena

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    1. Non ti scremo, tranquilla.
      Finché siamo tutti qui a navigare in questo mare che è la rete, siamo tutti assieme sulla stessa barca.
      Questo è solo un porto dove far tappa di tanto in tanto.

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  4. Prometto solennemente che se me ne dovessi andare ti avviserò... Non posso promettere di rimanere sempre perché già una volta me ne sono andata. Perché la vita è fatta a pezzi, nel senso che per un pezzo leggi, per un altro scrivi... E poi i pezzi si susseguono e ti ritrovi a rotolare per le scale, cercando un altro Egitto ;-)

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    1. Non pretendo che tutti rimangano. La vita è imprevedibile e tante cose possono capitare. Andarsene, ad un certo punto, è naturale.

      Per ogni Egitto, c'è un Nilo. Per ogni Nilo, ci sarà sempre qualcuno che lo percorra con una barca.

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  5. Sono la prima che abbandona, apre, ri-apre, chiude, lascia che si scriva solo, il mio diario online. Chissà come mai molliamo così, io cerco sempre di andare a scrivere qualcosa, ma alle volte, troppi pensieri e poche parole trovate.

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    1. Capisco perfettametne cosa intendi. Sono sensazioni strane, quando ci si ritrova con un mondo da dire e non lo si riesca ad esprimere a parole.
      E vedi la pagina che non cambia colore e finisci con il rinunciare...

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  6. Primo blog su splinder.. alla sua morte son passata a blogger.. ho cambiato spesso titolo o nickname, ma son sempre a quell'indirizzo =)

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  7. Capita.
    Di non aver piu nulla da dire, o di dirlo in altri luoghi, in altri modi, ...
    Vai a sapere.
    Ho un blog da anni, il primo, su splinder, non so nemmeno quando avevo iniziato, ma molti, di quel periodo hanno smesso di scrivere.
    Qualcuno continua su twitter, facebook o simili.
    Ma il blog è un'altra cosa :)

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    1. Farlo su un social, vuol dire aver bisogno di qualcuno che ti commenti ed hai bisogno di un feedback diretto, per sapere che qualcuno legga i tuoi deliri.

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  8. Io cerco di essere costante e presente da oltre quattro anni. All'inizio mi dicevano che passato qualche mese, si sarebbe esaurita la mia vena e il mio interesse; eppure sono ancora qui. C'è sempre qualcosa di nuovo da dire o qualcosa di antico ma presente. Ho perso molti amici di blog per strada. Alcuni mi hanno avvisato altri sono scomparsi. Come te mi interrogo su di loro: se stanno bene, cosa fanno cosa è stato il loro futuro di cui si parlava. Ma giusto è anche il passo dell'addio, se il diario è stato utile e importante per un periodo e poi, non più. Così è meglio andare se non si ha più nulla da dire o da dare.

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    1. Ma certo, è giusto.
      C'è un tempo per ogni cosa ed a volte il tempo di qualcosa finisce ed è giusto lasciar spazio al futuro.

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  9. ma anche io non ci penso proprio ad andarmene via. mi piace così tanto avere un blog.

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    1. Fai bene... Avere un blog, in qualche modo, è come avere una finestra su un mondo tutto buio ma pieno di stelle.

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  10. Il giorno prima che tu commentassi il mio blog, avevo letto questo post, poi per via della partenza non sono riuscita a commentarlo.

    Si, è una cosa strana. E' un paradosso, è come la vita che cambia, e qui non è altro che una finestra su ciò che accada anche "realmente".
    Io ho cambiato 2 blog, per via di una dinamica dove mi sono trovata "scoperta" ad occhi che non dovevano leggere.
    Ma non ci penso nemmeno a lasciar questo posto, dove posso ricevere pareri esterni e lasciarmi andare in un luogo dove nessuno mi conosce.

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    1. Non sono certo di ricordare di aver commentato il tuo blog.. forse lo avrà fatto mio fratello in mia vece.
      Io non ho mai issuto in un blog che fosse differente da questo (msn è stato solo un esperimento preparatorio, lo sappiamo tutti).

      Questa è un po' òa stanza segreta della mia casa. Il ripostiglio senza finestre che diano all'interno ma con una visuale completa verso l'esterno.
      Ho provato a portare qualcuno di esterno a leggere questi luoghi ma nessuno è rimasto (ok, quasi nessuno).

      Penso che sia un luogo non adatto a chiunque...

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    2. Io ho deciso che solo una persona (forse) lo vedrà.

      si non è per tutti :)

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