mercoledì 10 settembre 2014

Attimo di vuoto...

Oggi (ieri) avrei voluto aggiornare questi spazi ma non trovavo nulla da scrivere. Nessuna emozione degna di nota, nessun evento particolare, nessun dialogo interiore con mio fratello.
Sembrava il nulla.
Poi, mentre ero a lavoro, mi sono accorto di quanto tener la radio accesa sia un perenne motore di randomicità (qualcuno lo chiamerebbe "motore ad improbabilità infinita") legato solo alla stazione scelta. Nel caso di alcune stazioni prese da internet, le possibilità sono pressoché infinite.
Dal nulla che si interpone con prepotenza fra una canzone e l'altra, delle voci decise hanno lacerato il silenzio ripetendo a tempo le stesse due parole:

OUGA CHAKA OUGA OUGA OUGA CHAKA...

Il volume delle loro voci si abbassa ed un celebre David Hasselhoff inizia a cantare.
Erano mesi che non ascoltavo quella canzone e mi mancava anche se non me ne rendevo conto. Me la sono goduta per ogni secondo, fra un cliente e l'altro, senza ascoltare davvero le loro parole, senza badare alle mie colelghe, troppo giovani e di animo troppo differente dal mio per poter conoscere (o apprezzare) questa canzone (senza nemmeno sapere chi fosse il sovracitato David).

"I can't stop this feeling deep inside of me.."

Ripenso ad un "vecchio" me (o, per meglio dire, un me di tanti anni fa, quindi un "giovane" me, paradossalmente entrambe gli aggettivi suonano appropriati) che non era in grado di provare emozioni o che, in ogni caso, faceva di tutto per bloccarle.

Certo, non si possono bloccare davvero le emozioni: ci sono non si possono comandare. All'epoca, però, la razionalità, la ragione, il "buonsenso" erano più forti. Erano dominanti nella mia vita. Gli "altri" si lasciavano dominare dalle passioni, dalle emozioni mentre io venivo guidato solo dai pensieri e lasciavo sfogare le mie passioni solo tramite i libri che leggevo: era quello il luogo adatto per loro.
Le volte in cui sentivo una qualche forma di emozione, provavo una sorta di fastidio, come se fosse stata "negativa" per la mia salute.
Ricordo che è stata dura quando ho "dovuto" liberarmi dei muri che mi tenevano chiuso in me stesso e mi proteggevano dal mondo.
Un percorso fatto di urla (non mie: io ero nel mio muro) forti come una palla da demolizione che si abbatte contro un palazzo ( I came in like a wrecking ball) per portare a nudo gli arredi scelti dalle famiglie. 
Ci son voluti anni e sforzi (inizialmente solo esterni, poi col passare del tempo, anche interni) e, wow...un mondo nuovo. 
Se ci ripenso ora, fu come vedere, sentire, toccare tutto con un corpo nuovo.
La testa stessa iniziò aragionare in modo differente. Non migliore o peggiore, semplicemente differente
A volte mi capitano periodi in cui tutte le emozioni scompaiono e mi sento come uno zombie che cammina senza una destinazione: cammian per non cadere a terra, come per inerzia. In quei giorni mi sembra di essere come morto dentro, come se i muri fossero tornati e tutto il mondo fosse sparito. 

Oggi come oggi, le emozioni fanno parte integrante del mio modo di vivere il mondo (positive e negative) e non mi sento più di dire "I can't stop this feeling".
Piuttosto, dirò "I don't want stop this feeling..."


Quando una vecchia canzone finisce, sono sempre un po' nostalgico e finisco per pensare al tempo andato ed a vecchi pensieri che avevo abbandonato.

Non so se davvero mi sia riuscito di dire qualcosa in questo post o se si sia trattato solo di una serie inconcludente di frasi che si siano susseguite l'una dopo le due e, se non mi muovo, anche dopo le 3 del mattino, ma tant'è, il foglio è pieno...

Saluti a tutti e non smettete mai di guardare le stelle. Ce n'è sempre una che ricambi il vostro sguardo.

20 commenti:

  1. la parte sulle emozioni mi ha fatta riflettere...
    più che altro perché sono in un periodo che ha lasciato che le emozioni svanissero... non è un modo di dire, non mi emoziono più... probabilmente è una forma risolutissima di auto conservazione

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    1. Le emozioni feriscono più di quanto non facciano star bene, è naturale.
      Non provare emozioni significa anche "non soffrire".

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  2. Intanto sono felice che mi hai ricordato la colonna sonora di Baywatch...

    Siamo un po' tutti in questa fase di stallo, senza troppi stimoli ed emozioni... Dici che passa?

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    1. A me è passata... Forse era meglio se non mi passava. Forse mi conviene tornare anedonica.
      O forse no.

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    2. La mia ignoranza clinica mi ha portato a cercare su wiki la definizione di "anedonica" e no: èuna cosa che non augurerei a nessuno. Un conto è non provare emozioni (positive o negative che siano) e parliamo di apatia, un conto è non poter provare emozioni positive...

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  3. E comunque non lo sapevo manco io che fosse proprio David Hasselhoff a cantare!!! :-D

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    1. Penso sia una delle sue canzoni più celebri (io ho scoperto con questa canzone che, oltre ad essere attore fosse anche cantante).

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  4. Adoro la frase sulle stelle :)

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    1. In realtà non so perché io l'abbia messa... E' uscita così, da sola senza troppe pretese...

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  5. Un post adorabile, che dice tutto...Il lasciarsi andare , dare sfogo alla propria interiorità con mille errori, vale più di mille metodi per trovarsi immuni dagli errori stessi( ma quando?) , senza avere il piacere di vivere e di sbagliare..
    Io sto vivendo da un pohcino nel limbo e la cosa mi fa stare male, ma sono sicura che passerà, deve passare , non è vita questa!
    Grazie Nocchiero mio, ti adoro!

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    1. Meglio una vita di rimorsi, piuttosto che una vita di rimpianti.

      Mio fratello dice così ed io cerco di fidarmi di lui.

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  6. Serie inconcludente proprio no. E poi le emozioni sono tutto quello che vorremmo nella vita. Belle.

    A me Hasselhoff fa venire in mente Supercar. Ma forse sei troppo giovane.

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    1. Uh uh uh uh "troppo giovane" ... Magari XD
      Era una serie carina (la guardavo in "seconda mattinata")

      Per le emozioni, a volte però ne provi talmente tante e talmente tanto spesso di negative che vorresti non provare più niente...

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  7. Ovviamente non ho la più pallida idea di quale sia la canzone di cui parli cmq è sempre difficile far crollare i muri che ci proteggono e permetterci di provare delle emozioni (te lo dice una che di muri ne fa crollare e ne ricostruisce di continuo, sempre più alti e sempre più spessi). Penso che farli crollare e far vedere agli altri come siamo veramente ci faccia essere delle persone migliori e ci rinforzi, nonostante le batoste a cui siamo esposti quando questi muri crollano. Credo che anche tu quando mostri le tue emozioni e ti lasci andare sia una persona migliore.
    Buona giornata nocchiero

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    1. Non pretendo che "tutti" riconoscano la canzone, per questo c'è il link sulle parole "Ouga chaka".
      So bene che alzi ed abbassi muri, come una ditta di costruzioni che riceva continuamente ordini contrastanti fra di loro.
      Anyway, quando io, nello specifico, mi lascio andare e mostro ciò che sono davvero, divento più cinico e non penso questo sia una cosa che mi renda migliore.

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    2. beh fa cmq parte di te e mostrarlo agli altri ti fa conoscere meglio

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  8. A volte una canzone soltanto può tirarci fuori tante di quelle emozioni...

    Tutte quelle che ci svuotano il cervello, perché così tante e a volte impossibile da tenerle a bada tutte insieme... E allora ci sembra di non avere niente dentro, se non una canzone, una soltanto...

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  9. Wao, quindi sei stato un attore... da cinema muto! :)
    Un relazione a distanza? Ha il suo fascino^^

    Grazie mille per la menzione, ne avevo già ricevute due e sabato avrei messo il post: bene, sarai ovviamente citato anche tu^^

    Moz-

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    1. Attore da teatro. Ho provato il cinema ma non mi è piaciuto per niente. Molto meglio il teatro, in cui ogni volta deve essere buona alla prima, mentre al cinema si prova mille volte per una semplice registrazione che poi rimarrà sempre identica a se stessa nei secoli dei secoli...

      La relazione a distanza ha indubbiamente il suo fascino (di certo non posso parlarne male qui, dato che legge quello che scrivo XD ... e mi picchia...)

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