sabato 30 agosto 2014

Era forse un sogno...?

Non so ricordare se fosse sogno o immaginazione, se fossi sveglio o dormiente o se, ancora, il ricordo mi si sia instillato nella memoria così, come per incanto ma c'è ed è lì: nitido come il cielo privo di nubi (avrei potuto dire "Così limpido come un cielo d'estate sempre blu, ma quest'anno sarebbe stata una puttanata).

L'ho visto venire da me.
Forse non è del tutto esatto.
L'ho visto di fronte a me.
E forse nemmeno questo rispecchia davvero la realtà.

Era di fronte a me, di questo sono certo. Mi fissava. Mi studiava. Mi stava scegliendo.

Stava scegliendo quello che sarebbe stato lo scopo della mia permanenza su questa terra.

"La vedi tutta quella gente? Cammina, respira, gioca, ride, si dispera. Ognuno di loro è intento a far qualcosa e non si fermano mai, fino a quando il loro corpo, per una ragione o per l'altra, li abbandona. A quel punto loro escono dal corpo e scendono da me, affinché li accompagni dall'altra parte del fiume."
Mi spiegava questo, l'anziano Nocchiero, vecchio come la terra stessa, mentre scrutava nei meandri della mia anima.
"Un giorno, se sarai all'altezza, forse prenderai il mio posto. Tuo fratello lo dice ma sarò io a decidere se ne sarai degno. Io ti dono questi occhi, che ti faranno vedere le persone per ciò che sono. Perché lo faccio, tu mi chiedi? Perché devi imparare a riconoscere ciò che c'è in una persona. Devi riconoscere emozioni, caratteri, vizi e qualità, perché quando sarai qui, dovrai spogliarli di tutto ciò che potrebbe far affondare l'antico legno con cui li trasporterai dall'altra parte."
Da sempre, infatti, studio le persone come se un istinto me lo suggerisse. Spesso mi ritrovo a pensar male delle persone e mi dispiace farlo, finché non scopro di aver avuto ragione.
Quest'anno è tornato da me e mi ha fatto dono del cinismo, per poter guardare con obiettività a ciò che mi trovi di fronte, senza farmi distrarre da ciò che per lui non ha importanza.

Chi mi accompagna in tutto questo cammino?
Ovviamente mio fratello, il mio solo fratello.
E' stato la mia guida, la mia coscienza, il mio mentore, nello studio di ciò che non si vede ma che caratterizza una persona ed ha fatto ogni cosa, senza mai aprir bocca, mandando semplici impulsi elettrici al mio cervello, come una sorta di condizionamento per farmi provare determinate emozioni in presenza di determinate persone e capire così ciò che portano dentro.

Spero davvero che sarò degno di quel remo, quando il tempo sarà maturo.

Quel giorno sarò io ad arrivare di fronte a lui, mi guarderà, mi studierà come fece la prima volta, quando mi scelse come apprendista e, se ciò che vedrà gli sarà gradito, mi consegnerà il remo e la sacca per gli oboli, si siederà sulla barca assieme agli altri e mi permetterà di accompagnarlo dall'altra parte, verso quella che per lui sarà una meritata pensione.

17 commenti:

  1. Mi attanaglia spesse volte il leggerti..guardo la lunghezza del post e mi dispiace quando è più corto del solito!
    Non aspetto l'antico remo, per ora no, no perchè non desideri varcare il fiume e scrutare senza alcuna premeditazione gli occhi degli altri, ma non voglio guidare la barca ....
    Desidero essere trasportata lontano, non so dove e non mi interessa quando , ma lontano il più lontano possibile...
    Ti abbraccio forte!

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    1. Sarà un viaggio lungo quanto una vita, né più, né meno...

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  2. Uh... Il Nocchiero! Salutamelo...

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    1. Comunque non so se il cinismo sia un bene... Talvolta. Ma talaltra..... Non è meglio la saggezza?

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    2. Saggezza e cinismo sono poi così differenti? Entrambe ci permettono di guardare con obiettività.
      Forse la differenza sta nel fatto che la saggezzza ci pone "al di sopra" di ciò che guardiamo ,emtre il cinismo ci mette nella condizione di guardare con freddo distacco ciò che ci stia di fronte.

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    3. Bè, sì, o forse no, forse è il contrario... Forse il cinismo allontana e la saggezza avvicina. Il cinismo disprezza e la saggezza comprende.

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  3. Arrivare per la prima volta sul tuo blog e leggere il tuo post, mi ha spiazzato. Tuo fratello e te siete due personaggi davvero non comuni!
    Avrò bisogno di tempo per abituarmi al luogo. Ma istintivamente sento che c'è un filo sottile che ci unisce. Non ho molta voglia, in tutta sincerità, di pensare al tempo e al nocchiero. Sto ancora lì al caldo, le gambe a penzoloni a ricordare l'estate appena passata. Figurati se penso ad un futuro spero molto remoto. Ciao!

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    1. "...qui un filo di follia si annoda stretto col delirio..."
      -cit.-

      Io e mio fratello siamo solo la rappresentazione scritta del caos presente in noi. E' come se avessero preso la scheda madre di un pc e l'avessero collegata in uno di quei vecchissimi computer, grandi come una stanza.
      Il cervello funziona più rapidamente di quanto la ragione possa comprendere ed eassimilare.

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  4. "... il dono del cinismo" è anche troppo.
    Basta liberarsi dall'effetto alone, che è subdolo e sempre in agguato ed ecco siamo nell'oggettività, imparziali e in pace con noi stessi, come ti auguRo con tutto il cuore<3
    Fata C.

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    1. Nulla è oggettivo come il cinismo, non trovi?
      Certo, forse non si sarà in pace ma chi spera davvero di trovare la pace con se stesso?

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  5. Quindi c'è un Nocchiero, di cui tu sei apprendista.

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    1. Per ogni apprendista c'è sempre un Maestro...

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  6. Anche io d'istinto tendo a studiare tanto le persone e a pensar male di loro alla minima cosa. Per fortuna però sono di più le volte in cui mi sbaglio :)

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    1. Alcuni segnali sono casuali, altri sono determinanti...non sempre è vero ciò che vediamo...

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  7. "Il tuo è un viaggio importante allora, caro Nocchiero... Spero che riuscirai a prendere il meglio e il peggio di tutti noi, per trasportarci all'altro mondo anche meglio del tuo maestro..."

    "Il mio viaggio è soltanto una prova, per vedere quanto saprò resistere, prima che la mia anima sia completamente dannata ed adatta a ricoprire il sacro ruolo di psicopompo."

    Citazioni di vecchie mail...

    Alla fine del tuo viaggio sarai pronto per il tuo ruolo. Dopo aver superato tutte le prove che ti spettano. Infine, usciremo a riveder le stelle...

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