venerdì 1 agosto 2014

Quanti anni hai? Quanti me ne dai?

Troppo giovane...
Troppo vecchio...

 Par strano ma è così che mi sembra d'essere.
Mi guardo attorno e vedo migliaia di ragazzini sciamare come un alveare durante un trasloco.
Guardo ancora e vedo le persone serie, i lavoratori, umini e donne che hanno messo su famiglia ed hanno le teste sulle spalle.

Io sto in mezzo.

Son troppo vecchio per vagare come un'oziosa cicala e troppo giovane per volermi adagiare ad una vita di serietà ed obblighi.

Non che ci sia scelta, ovviamente. La mia scelta l'ho già compiuta nel momento in cui ho fatto il fagotto e con il remo ho spinto la mia barca al largo, con la sola compagnia di mio fratello.
Ora viviamo qui, io e lui, con i nostro spazi, i nostri tempi, la nostra vita.

Eppure non posso fare a meno di sentirmi inadatto al mio ruolo.
Forse vorrei ancora ruzzare nel parco o fra le palline colorate, forse vorrei ancora ricevere la paghetta da mamma e papà, mentre spendo le mie giornate sull'ozio, fingendo di studiare per degli esami che non darò mai.
E invece non sono così...
Mi sveglio, mi preparo, se ho tempo vado in palestra, torno a casa, doccia, lavoro, torno a casa, ceno, dormo.
Ricomincia da capo.

Una triste routine che dovrebbe piacermi e che invece mi spaventa.
Una strana routine che mi aspetterei da una persona ben più avanti negli anni, rispetto a me e che pur, in qualche modo, mi si addice.

Forse c'è di sbagliato quest'età che mi sento dentro, questa vecchiaia nascosta, come se avessi il doppio degli anni che la mia carta d'identità afferma.

Sapete, ho fatto un sogno strano, di recente.

Mi sono svegliato 10 anni fa ed ho rivissuto i momenti salienti della mia vita, con la consapevolezza del futuro.
E' stato strano, divertente, splendido, terribile... Ogni cosa e nessuna di esse.
Ogni differente azione, atta a riparare un antico errore, portava a differenti eventi..ed allora io mi son chiesto se questi anni che mi porto in più, come una zavorra non siano frutto di un mio effettivo ripetere questi miei anni, magari senza però la consapevolezza del futuro.
Ogni anno che passa, mi sembra di viverne il doppio...


Sono sempre stato più vecchio dentro ma oggi come oggi mi sembra quasi sia il caso di iniziare a pensare alla cerimonia ed al testamento...

10 commenti:

  1. Guardati Frequency, meraviglioso film che realizza con rara efficacia quell'effetto "ali di farfalla" che cambiando un fattore ne crea altri quindici... per il funerale c'è tempo, e comunque sono altri che dovranno organizzarlo per noi... ;)

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  2. Se ognuno ha gli anni che si sente, oggi ne metti insieme un bel numero!
    Sempre meglio chi riflette sulla sua vita di chi si sentee un ragazzino in virtù di un vanesio giovanilismo.

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  3. Oddio, se togli il velo di pessimista malinconia che pervade le tue parole, direi che siamo uguali.
    Anche io sto nel mezzo.
    Sto nel mezzo perché frequento anche gente molto giovane, che ha ancora energie che io comincio a non avere (ma mi difendo bene :p)
    Sto nel mezzo perché frequento amici coetanei o più grandi che si stanno sistemando (o lo han già fatto).
    Ma stando in mezzo, guardo crescere i primi e invecchiare i secondi.
    Come un virus -la maturità a tutti i costi- che ammazza la fantasia.

    Sto nel mezzo, e nonostante qualche duro colpo al cuore, ci sto bene! :)

    Moz-

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  4. brezza leggera2 agosto 2014 10:16

    Non sei l'unico a sentirti inadatto al tuo ruolo...io ancora studio ma avrei un'età in cui dovrei essere già laureata, vedo i miei coetanei che si sposano e mettono su famiglia e sono consapevole che io ancora non posso farlo, so di dover andare in una determinata direzione ma arranco cercando di andare avanti,...
    Per il funerale c'è tempo e hai ancora una splendida (lo spero) vita davanti.
    Fatti forza bel nocchiero, ti abbraccio forte forte.

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  5. Esiste veramente un'età giusta per vivere o morire?

    Esiste veramente... una motivazione giusta per continuare a mandare avanti la zavorra?

    Esiste veramente una routine capace di non farci sentire così oppressi?

    Ed esiste veramente una vita prima di una qualsiasi quotidianità che non ci ammazzerebbe troppo presto?

    Tu dai le tue risposte, io ho soltanto domande... Ma di una cosa sono certa: ad una donna e ad un kiwi, non si chiede mai l'età.

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  6. Nocchiero mio, ho sempre pensato che tutti noi siamo tremendamente legati all'età che abbiamo..
    E questo è veramente male...
    Ci si deve comportare come meglio si crede , indipendentemente dall'anagrafe!
    Tu pensi che sia una pazza che parli, ma non è così credimi, c'è già la vita che ti fa cambiare età in continuazione, in basi agli avvenimenti che ti regala.
    Ieri dimostravo 10 anni , oggi 100...
    Perchè..ma questa è un'altra stoia..
    Un abbraccio forte!

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  7. Lasciamo stare... ad ottobre saranno 30 e io ho già l'ansia!
    Avevo dei progetti che sono andati a farsi benedire poco tempo fa e non ho la forza di metterne insieme di nuovi.

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  8. Risposte
    1. La mia età anagrafica è per ora rappresentata dal più piccolo numero non palindromico, il cui quadrato è un palindromo.

      Un numero di FErro.

      Il numero con cui l'alfabeto inglese si ferma.

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