venerdì 12 settembre 2014

Polpette di melanzane al forno: un titolo che vi dice quanto mi piace rotolare.

Patalice, probabilmente in preda ai fumi dell'alcool, mi ha nominato (ma io non voglio uscire dalla casa, anche perché è l'1 di notte e fa freddo) per assegnarmi un premio che non credo di meritare affatto. Non per "falsa modestia" (o vera che sia) bensì perché un premio denominato "Very inspiring blogger" andrebbe assegnato a chi ispiri davvero qualcosa e, come io stesso ho detto, il mio blog non ispira neppure me stesso, il più delle volte.

Ma tant'è, siamo qui, a fare il discorso come Miss Italia che ha come desiderio nel cuore la pace nel mondo.



Passo quindi, come tutti gli altri vincitori e vincitrici, ad elencare le regole di questo gioco (o catena di Andromeda/Sant'Antonio, che dir si voglia).


1. Ringraziare colei/colui che mi ha nominato:
Quindi Grazie Patalice, anche se è un premio immeritato.
2. Elencare le regole e visualizzare il premio: Regola formalmente inutile, dal momento che è quanto sto facendo.
3. Condividere 7 fatti su di te (lo faccio in più in basso)
4. Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati
(so neanche se seguo altri 15 blog...)

5. Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato:
 Direi che per entrambe le cose non corro pericoli di dimenticarmene.

Ora... 7 fatti su di me... A trovarne 7 fatti su di me che non siano già presenti su questo blog: scrivo praticamente solo di me stesso... Ok ok: ci provo, non mi picchiare...

1) Sebbene sembri che io trascorra millenni in questa stanza buia ed imbottita (Franco si è dimenticato di me) in realtà ho un lavoro: faccio il cameriere/banconiere/bubez(termine tecnico) in un bar-gelateria.

2) Sebbene io passi gra parte della mia vita davanti ad uno schermo, non capisco un mezzo accidenti della scatola nera che mi fa aria sulle gambe (se non che in inverno è una piacevole stufetta)

3) Ho una relazione a distanza con una blogger che si definisce "sana di mente quanto me" (e questo la dice lunga)

4) Amo il cosplay in sé come pratica ma non ho mai avuto il tempo per applicarmici, ahimé, quindi le poche volte che mi capita, creo dei costumi molto approssimativi (e ciò mi provoca vergogna, se accostato a chi lo fa in modo serio)

5) Ho imparato prima ad usare DOS che a leggere e scrivere (so che sembra insensato, ma imparavo a memoria quali tasti premere, pur non ricordandone il significato).

5) Da bambino ho recitato in "Medea" con il teatro Piccolo di Milano. Non avevo alcuna battuta, perché ero solo un bambino ma ricordavo a memoria la parte di chi stava sul palco con me. (ormai è tutto dimenticato, ovviamente)

6)  Amo mangiare. Tanto. (ma essendo in perenne movimento fra lavoro e bicicletta, tendo a non ingrassare :-P ) 

7) Credo in ciò che non vedo e mi affido quasi unicamente alle sensazioni per prendere le decisioni. A volte faccio le scelte sbagliate, altre faccio le scelte giuste. Nessuno è perfetto ed io sono più imperfetto di molti altri.

Fatto lo sforzo di trovare 7 fatti su di me (che in realtà non importano a nessuno) ho voluto metterne uno in più per vedere chi se ne accorgesse (ci sono due punti 5). 
Fatto ciò posso iniziare a taggare le nomiation all'Oscar (Lady Oscar) come blogger ispiranti (ed espiranti). 
Non ne taggherò 15, perché alcuni di quelli che taggherei sono già stati taggati e non mi sembra utile taggarli nuovamente (li nominerò a fondo pagina, tanto perché sappiano che li seguo e mi piacciono i loro blog.)

1) Moz o'clock, che è in perenne attività ed è sempre interessante da leggere.
2) Regina Falangi, il cui blog seguo da quando è nato e l'ho visto crescere.
3) Nella Crosiglia, sul cui blog trovo sempre nuovi spunti per accrescere la mia (scarsa) cultura musicale.
4) Lungidame, sove trovo scene di vita vissuta ed è sempre un piacere leggere fra le righe delle vite altrui.
5) Funny Angela, che fa sempre dei disegni carini da accompagnare ai propri post.
6) Io e Alice, che non aggiorna da millenni ed è scoparisciuta
7) Eva, nel cui blog trovo sempre qualche post..interessante.
8) il Bradipo, che non ho mai commentato ma che tengo sempre d'occhio per trovare qualche nuovo film da guardare.
9) Squilibrato, perché leggerti è sempre impegnativo e piacevole al tempo stesso.
10) Persefone, dove si trova di tutto un po'...
11) Phibiiii, che ha un modo di scrivere tutto suo e mi ricorda tanto la sorellina minore di Morfeo, degli Eterni, piena di colori che cambiano a piacimento e prendono forme strane. (non so quante I ci andassero, io ne ho messe un po' a buffo)
12) Ludo, che era sparita per le vacanze e credo abbia fatto ritorno.

Seguono altre persone che seguo anche se so esser già state nominate (e ci mancherebbe altro che non siano state nominate, perbacco).

13) Euridice, sempre incisiva, sempre profonda, lasci sempre un po' di te nel lettore che passi a trovarti.
14) La Folle, un po' perché è Folle, un po' perché nei suoi viaggi ti perdi e vorresti non arrivare a fine post, per non dover tornare.
15)  Mariella, che ho seguito solo da un paio di post ma direi che continuare è la scelta più giusta.


Credo di aver fatto tutto.. ah no, devo anche mettere i link sui nomi... Aspetta eh, che qua si parla di tecnologia moderna ed io so a malapena ordinare una pizza con il cellulare. 

Ecco fatto, ora c'è tutto, vero? Spe' che ricontrollo.... .... ... .... .... Ah, magari metto un titolo a questo post, che dite?
Sì, ma che titolo ci mettiamo? 

Accetterei suggerimenti se non dovessi scriverlo prima di pubblicarlo (potrei anche fare l'opposto, in effetti, ma sarebbe disordinato).

Dai, dato che oggi ho cucinato polpette di melanzane, intitolerò così questo post e sarà divertente notare che tutti arriverete alla fine del post e solo ora il titolo avrà un senso...

...enjoy folks...


mercoledì 10 settembre 2014

Attimo di vuoto...

Oggi (ieri) avrei voluto aggiornare questi spazi ma non trovavo nulla da scrivere. Nessuna emozione degna di nota, nessun evento particolare, nessun dialogo interiore con mio fratello.
Sembrava il nulla.
Poi, mentre ero a lavoro, mi sono accorto di quanto tener la radio accesa sia un perenne motore di randomicità (qualcuno lo chiamerebbe "motore ad improbabilità infinita") legato solo alla stazione scelta. Nel caso di alcune stazioni prese da internet, le possibilità sono pressoché infinite.
Dal nulla che si interpone con prepotenza fra una canzone e l'altra, delle voci decise hanno lacerato il silenzio ripetendo a tempo le stesse due parole:

OUGA CHAKA OUGA OUGA OUGA CHAKA...

Il volume delle loro voci si abbassa ed un celebre David Hasselhoff inizia a cantare.
Erano mesi che non ascoltavo quella canzone e mi mancava anche se non me ne rendevo conto. Me la sono goduta per ogni secondo, fra un cliente e l'altro, senza ascoltare davvero le loro parole, senza badare alle mie colelghe, troppo giovani e di animo troppo differente dal mio per poter conoscere (o apprezzare) questa canzone (senza nemmeno sapere chi fosse il sovracitato David).

"I can't stop this feeling deep inside of me.."

Ripenso ad un "vecchio" me (o, per meglio dire, un me di tanti anni fa, quindi un "giovane" me, paradossalmente entrambe gli aggettivi suonano appropriati) che non era in grado di provare emozioni o che, in ogni caso, faceva di tutto per bloccarle.

Certo, non si possono bloccare davvero le emozioni: ci sono non si possono comandare. All'epoca, però, la razionalità, la ragione, il "buonsenso" erano più forti. Erano dominanti nella mia vita. Gli "altri" si lasciavano dominare dalle passioni, dalle emozioni mentre io venivo guidato solo dai pensieri e lasciavo sfogare le mie passioni solo tramite i libri che leggevo: era quello il luogo adatto per loro.
Le volte in cui sentivo una qualche forma di emozione, provavo una sorta di fastidio, come se fosse stata "negativa" per la mia salute.
Ricordo che è stata dura quando ho "dovuto" liberarmi dei muri che mi tenevano chiuso in me stesso e mi proteggevano dal mondo.
Un percorso fatto di urla (non mie: io ero nel mio muro) forti come una palla da demolizione che si abbatte contro un palazzo ( I came in like a wrecking ball) per portare a nudo gli arredi scelti dalle famiglie. 
Ci son voluti anni e sforzi (inizialmente solo esterni, poi col passare del tempo, anche interni) e, wow...un mondo nuovo. 
Se ci ripenso ora, fu come vedere, sentire, toccare tutto con un corpo nuovo.
La testa stessa iniziò aragionare in modo differente. Non migliore o peggiore, semplicemente differente. 
A volte mi capitano periodi in cui tutte le emozioni scompaiono e mi sento come uno zombie che cammina senza una destinazione: cammian per non cadere a terra, come per inerzia. In quei giorni mi sembra di essere come morto dentro, come se i muri fossero tornati e tutto il mondo fosse sparito. 

Oggi come oggi, le emozioni fanno parte integrante del mio modo di vivere il mondo (positive e negative) e non mi sento più di dire "I can't stop this feeling".
Piuttosto, dirò "I don't want stop this feeling..."


Quando una vecchia canzone finisce, sono sempre un po' nostalgico e finisco per pensare al tempo andato ed a vecchi pensieri che avevo abbandonato.

Non so se davvero mi sia riuscito di dire qualcosa in questo post o se si sia trattato solo di una serie inconcludente di frasi che si siano susseguite l'una dopo le due e, se non mi muovo, anche dopo le 3 del mattino, ma tant'è, il foglio è pieno...

Saluti a tutti e non smettete mai di guardare le stelle. Ce n'è sempre una che ricambi il vostro sguardo.

domenica 7 settembre 2014

Dicono sia un buon momento...

The Life In A Year


Sette Settembre.
Con una stagione estiva che è finita senza essere mai cominciata davvero, provo ad iniziare una "Listography" tanto per passare il tempo.

Il primo post di questa serie sembra dedicato ai "first".

• First car: Mai avuta una macchina in reatlà. Anni fa ho sfruttato l'estate per andare da casa a scuola guida e da scuola guida a lavoro. Ho ottenuto la patente di guida ma avendo fatto sempre lo stesso tragitto in bicicletta, a quel punto mi son detto "che me ne faccio di una macchina? Ho la bici". Da allora ho avuto "un paio" di bimbe con le ruote. La prima con cui son andato su strada era una bimba pesantissima rossa, MTB cui avevo dato nome Jagoda (perché rossa come una fragola).
• First kiss: Non credo ai primi baci versione film in cui QUEL bacio è speciale e fantastico. Nella vita vera, il primo bacio lo diamo che siamo degli imbranati che non sanno davvero cosa devono fare e lo imparano lungo la strada. Anyway, il mio primo bacio è stato, come prevedibile, con la mia prima morosa, attorno al lontano 2004.
• First drug: La prima droga penso di averla scoperta in tenera età, prima di imparare a scrivere e non mi sono mai stancato di farne uso: si chiama PC (so che il mac per tanti versi funziona meglio ma il pc mi piace lo stesso).
• First religion: Discorso interessante, più che altro perché non lo so. Certo mi hanno battezzato ma il tutto è finito lì. Penso di esser diventato agnostico molto presto (per poi passare all'eresia, perché è più divertente, ma questa è un'altra storia).
• First best friend: Roby (o Roberto). Andavamo a scuola assieme (ovviamente). Alle elementari. Certo avevo amici anche nella "scuola materna" ma non ho mai conservato il ricordo preciso di "un amico" quindi penso che il primo best friend sia stato lui, a conti fatti.
• First telephone:E' stato un Erikson. Andavo in terza media. Non lo usavo mai perché non ne vedevo l'utilità all'epoca. Chiamavo i miei quando serviva ed il tutto finiva lì. Mi mancano i cellulari enormi con l'antenna... Oggi li definiremmo "pittoreschi", credo.
• First book: Certamente Sandokan, la tigre della Malesia. Lo so che mi avevano assegnato il Piccolo Principe, ma quand'ero bambino non mi piaceva. Mi risultava pesante (alle medie l'ho ripreso per curiosità ed in 2 ore era finito) mentre Sandokan scorreva come un fiume senz'argini a bloccarlo. Ricordo che le maestre non fecero troppe storie: a loro bastava che avessi letto qualcosa durante l'estate.

Terminata questa prima prova di lieste... vediamo se riesco a mantenere una certa Costanza (sì: mi chiede gli alimenti).

giovedì 4 settembre 2014

Dimenticavo...le risposte...

Giorni fa ho fatto un test e non ho più dato le risposte... Magari volevate saperle...

1) Purtroppo falsa. Amo la vodka fra gli alcolici ma gli zar non sono fra i nostri avi, ahimé...
2) Tecnicamente vera (sebbene non sappia realmente chi dei 2 sia reale e chi sia immaginato dall'altro e dal mondo)
3) Assolutamente vera: sole, vento, pioggia, neve: sempre sulla mia bicicletta.
4) Strano a dirsi, vera: la birra non mi piace davvero come sapore...
5) Se fossi davvero vergine, gli astrologi si suiciderebbero. No: sono scorpione.
6) Verde come i kiwi, verde come le tartarughe: sì, amo il verde. Vorrei vestirmi di verde più spesso.
7) Leggo qualsiasi cosa. Qualsiasi genere. Sono sempre aperto a provare qualcosa di nuovo.
8) Io ODIO fare puzzle. Ho sempre odiato mettermi l a cercare i colori e dividere le schede. Ne sto facendo uno, è vero ed è vero chje sto trovando affascinante il formarsi del disegno dal nulla ma resta il fatto che odio farli. (no: non so perché io abbia iniziato...)
9) Assolutamente vera in tutto e per tutto.
10) Grazie agli dei, per ora, non sono pelato ma amo le parrucche in ogni caso e posseggo effettivamente le 3 nominate nel test.

Per quanto riguarda mio fratello...

1) Se non parlassi con mio fratello, sarei davvero impazzito. Il fatto che io e lui parliamo pur esistendo solo uno dei due, in effetti già non è un buon segno (quindi vera)
2) Falso. Questo blog è nato per me, perché volevo metterci le mie riflessioni sul mondo. Poi mio fratello è apparso come consulente e come seconda voce.
3) Falso, ovviamente.
4) Mio fratello non mi ascolta perché non ha niente da fare. Avrebbe milioni di cose da fare ma mi sta vicino perché mi vuole bene.
5) Per tutte le ragioni elencate fino ad ora, direi drammaticamente vera: anzi, avvenuta in tutto e per tutto.
6) Mio fratello è uno stronzo cinico che ti sputa in faccia la verità anche quando fa male. Questo rende falsa l'affermazione.
7) Assolutamente vera (e vale per entrambi)
8) Ahimé, vera. Il mio essere orso m iporta spesso a preferire l'isolamento delle tenebre alle spiagge affollate.
9) Direi falsa (se è successo non lo ricordo e penso che me ne ricorderei)
10) Vera: ho una vasta collezione di cappelli in casa ^__^

La risposta sul mio animale domestico è una tartaruga (d'acqua) il cui nome è Tama-chan. (Ginevra la odia perché la pompetta dell'acqua fa un casino della madonna di notte e lei non riesce a dormire)

A tutti una buona giornata (ora sento qualcuno bussare alla finestra ed è megli oche io vada ad aprire)

martedì 2 settembre 2014

Riflessioni casuali

Il blog è come un diario, con la differenza che, a lcontrario del diario cartaceo, questo è pubblico.
E paradossalmente, resta privatu, nella sua pubblicità.
Chiunque può leggerlo ed allo stesso tempo nessuno sa davvero chi lo scriva.
Trovo che sia una cosa simpatica ed interessante (ovviamente, posto che ci sia qualcuno a commentare e leggere, sennò è come un diario cartaceo).

Nel mio elenco di blog che seguo ci sono 42 voci (numero meraviglioso).

Sapete, di questi 42, quanti blog sono realmente vivi?
Forse una decina.

Già uno o due annetti fa ho scremato il numero di blog che seguivo, in virtù di quelli che sembravano scomparsi dai tempi che furono ed a quel tempo ho annesso un post sul fatto che mi rendesse triste veder così tanti diari abbandonati. Aperti su una pagina che non verrà mai aggiornata.

Che ne è stato delle vostre vite, dei vostri pensieri, dei vostri sogni...?

Forse sono solo sciocchezze ma mi rattrista, perché in fondo è come se avessi perso una sorta di amico che mi raccontava ciò che voleva io leggessi.
Dico "io" ma in effetti intendo "tutti noi".

Poi un giorno apri quel blog per sicurezza (metti caso che abbia aggiornato e "Blogger" si sia scordato di avvisare) e vedi l'ultimo post esattamente come lo ricordavi, con un velo di polvere che ricopre la data.

Questo cos'è?

Un messaggio a tutti?

Non ne sono certo.. forse voglio dire che se volete scomparire, avvisatemi, così non mi preoccupo o forse voglio dire che se scompaio io ripescatemi, perché potrei essermi dimenticato di me stesso.

O forse ancora è un messaggio (un grido) a tutti quelli che hanno bloccato le loro tastiere e voglio dir loro che mi manca legger i loro pensieri e le loro emozioni...

Un saluto a tutti. Per ora io non me ne vado...

sabato 30 agosto 2014

Era forse un sogno...?

Non so ricordare se fosse sogno o immaginazione, se fossi sveglio o dormiente o se, ancora, il ricordo mi si sia instillato nella memoria così, come per incanto ma c'è ed è lì: nitido come il cielo privo di nubi (avrei potuto dire "Così limpido come un cielo d'estate sempre blu, ma quest'anno sarebbe stata una puttanata).

L'ho visto venire da me.
Forse non è del tutto esatto.
L'ho visto di fronte a me.
E forse nemmeno questo rispecchia davvero la realtà.

Era di fronte a me, di questo sono certo. Mi fissava. Mi studiava. Mi stava scegliendo.

Stava scegliendo quello che sarebbe stato lo scopo della mia permanenza su questa terra.

"La vedi tutta quella gente? Cammina, respira, gioca, ride, si dispera. Ognuno di loro è intento a far qualcosa e non si fermano mai, fino a quando il loro corpo, per una ragione o per l'altra, li abbandona. A quel punto loro escono dal corpo e scendono da me, affinché li accompagni dall'altra parte del fiume."
Mi spiegava questo, l'anziano Nocchiero, vecchio come la terra stessa, mentre scrutava nei meandri della mia anima.
"Un giorno, se sarai all'altezza, forse prenderai il mio posto. Tuo fratello lo dice ma sarò io a decidere se ne sarai degno. Io ti dono questi occhi, che ti faranno vedere le persone per ciò che sono. Perché lo faccio, tu mi chiedi? Perché devi imparare a riconoscere ciò che c'è in una persona. Devi riconoscere emozioni, caratteri, vizi e qualità, perché quando sarai qui, dovrai spogliarli di tutto ciò che potrebbe far affondare l'antico legno con cui li trasporterai dall'altra parte."
Da sempre, infatti, studio le persone come se un istinto me lo suggerisse. Spesso mi ritrovo a pensar male delle persone e mi dispiace farlo, finché non scopro di aver avuto ragione.
Quest'anno è tornato da me e mi ha fatto dono del cinismo, per poter guardare con obiettività a ciò che mi trovi di fronte, senza farmi distrarre da ciò che per lui non ha importanza.

Chi mi accompagna in tutto questo cammino?
Ovviamente mio fratello, il mio solo fratello.
E' stato la mia guida, la mia coscienza, il mio mentore, nello studio di ciò che non si vede ma che caratterizza una persona ed ha fatto ogni cosa, senza mai aprir bocca, mandando semplici impulsi elettrici al mio cervello, come una sorta di condizionamento per farmi provare determinate emozioni in presenza di determinate persone e capire così ciò che portano dentro.

Spero davvero che sarò degno di quel remo, quando il tempo sarà maturo.

Quel giorno sarò io ad arrivare di fronte a lui, mi guarderà, mi studierà come fece la prima volta, quando mi scelse come apprendista e, se ciò che vedrà gli sarà gradito, mi consegnerà il remo e la sacca per gli oboli, si siederà sulla barca assieme agli altri e mi permetterà di accompagnarlo dall'altra parte, verso quella che per lui sarà una meritata pensione.

martedì 26 agosto 2014

METTETECI AL ROGO!

Vedo qua e là dei post intitolati "MI HAI MESSO A FUOCO?" e mi dico, potrei farlo anche io, non credi?
Mi fratello risponde prontamente che trova sia un a cosa sciocca e di scarsa utilità, quindi acconsente, ponendo piccole condizioni.
1) Il titolo lo ha scelto lui, perché quando eravamo giovani io e lui, si usava ancora metter a fuoco le persone, solo che si parlava di roghi (con bancherelle in piazza, animazioni, musicisti e festazza).
2) vuole partecipare anche lui, perché in fondo (a suo dire) questo blog è suo tanto quanto è mio (sebbene lui non si sia mai sognato di aprirne uno per sé).

Quindi, porremo 10 affermazioni a testa (per un totale di 20) in cui 5 mie e 5 sue saranno vere, mentre altrettante saranno false.

Inizio io...

1) Io e mio fratello siamo discendenti indiretti dalla grande e (quasi) estinta famiglia degli Zar di Russia. Da qui il nostro amore incondizionato verso la vodka, che tanto ci ricorda l'adorata patria dei nostri avi.

2) Solo uno, fra me e mio fratello è reale, mentre l'altro è soltanto frutto dell'immaginario collettivo (anche se nessuno ha ancora potuto stabilire quale dei due sia reale e quale non lo sia)

3) Nonstante io abbia una patente che mi abilita la guida ai veicoli standard, rimango fedele alle mie 2 ruote: una splendida bicicletta che ho chiamato "Little Water" (tradotto letteralmente "piccola acqua" o "acquetta" che tradotto direttamente in russo diventa vodka).

4) Odio la birra, preferendo ad essa il più nobile vino (rosso se voglio dormire, bianco se mi va bene restare sveglio).

5) Sono del segno della vergine (segno che rispecchia appieno il mio ordine).

6) Il mio colore preferito è il verde, sebbene io possegga pochissimi oggetti di tale colore...

7) Non leggo molto. Anzi, quasi niente ad eccezione dei libri classici che si trovano in edicola a poco prezzo con le riviste (se tutti li leggono mi dispiace essere l'unico pirla a rimaner fuori da una conversazione)

8) Adoro fare i puzzle, per la sensazione che offrono ad ogni tassello che va al proprio posto, come di un quadro che stiam odipingendo con le nostre stesse mani (solo senza fare il casino che farebbe un pittore).

9) Ascolto i generi di musica più differenti, spaziando da Cristina D'Avena (di cui sono fan e con cui ho una fotografia) ai Gogol Bordello (dei quali ho visto il concerto per poi rimanere in loro compagnia nel backstage a bere vino&vodka)

10) Sono pelato, per questo amo comperare parrucche dai colori più disparati (ne ho una rossa accesa dai capelli lunghi e ricci, una violetto con taglio a caschetto ed una con i capelli lunghi mossi color verde scuro)

Di seguito penso si possa procedere con i deliri del mio fratellino...

1) Senza di me, mio fratello sarebbe impazzito già da un pezzo (anche se non so se questo avrebbe portato ad un reale peggioramento o magari ad un miglioramento.

2) Originariamente questo blog è nato perché anche io avessi uno spazio per esprimermi, mentr epoi è diventato l'angolo dei deliri di quel pazzo che mi ostino a chiamare "fratello".

3) Sebbene si ostini a chiamarmi "fratellino" io non sono né maggiore né minore rispetto a lui: siamo nati assieme, uniti sulle ginocchia e sui gomiti e separati alla nascita per permetterci di condurre una vita "normale".

4) Sono una persona molto annoiata ed è proprio questo mio dolce far nulla a spingermi ad aiutare mio fratello in tutte le sue crisi esistenziali. Avessi di meglio da fare, lo abbandonerei al suo destino.

5) Se io non esistessi, mio fratello mi avrebbe inventato affinché gli stessi accanto (semicit.)

6) Sono una persona che tende a mentire molto. Nascondo la verità, in favore di quello che è più comodo la gente creda. Preferisco far in modo che le eprsone siano serene, piuttosto che soffrano per cose che potrebbero piuttosto non sapere.

7) Amo l'arte in ogni sua forma, sebbene alcune volte io fatichi a comprenderne il significato. Ciò nonostante, pur amando l'arte, le opere dotate di eccessiva staticità mi annoiano in fretta.

8) Potendo scegliere fra una giornata al mare ed una notte in una camera oscura, sceglo la camera oscura. Così appartata, così intima: laboratorio di creazione dove la realtà prende vita senza bisogno del primo motore immobile ad accendere la fiamma vitale.

9) Siamo stati incarcerati solo una volta per atti osceni in luogo pubblico. Il tutto si è risolto con una notte in cella ed una bella multa. Ci giustificammo con i genitori dando la colpa al troppo vino bevuto (non che sia una scusante valida, in effetti...).


10) Entrambi adoriamo indossare dei cappelli. 


Terminato ciò, faccio una ventunesima domanda aperta.

In casa, assieme a noi, vive un simpatico e docile animale domestico (docile, in somma...morde solo se te la vai a cercare...)
Indizi.
Ha 4 zampe.
Non ha pelo.
Mangia di tutto (quasi).
Ha la coda.
E' estremamente silenzioso (ogni tanto soffia). 
E' una femmina. (indizio fuorviante).

Partecipate a questo gioco e vediamo le risposte.
Noi prepariamo i legnetti per il rogo :3