martedì 27 gennaio 2015

La prenotazione è gradita...

La giornata lavorativa di oggi merita un resoconto ed una riflessione.

ATTENZIONE
Il seguente post potrebbe contenere cinismo ed elementi di scarsa sensibilità, ma capitemi: è lunedì (era, in effetti).

Si lavora di pomeriggio, dalle 14 fino achiusura del locale. Il sole splende e questo è un presagio di movimento, per un locale sul lungomare.
Il termometro della farmacia segna 16°C ma non gli credo: son capaci tutti di sentir 16°C stando sotto il sole diretto tutto il giorno. Forse ce n'erano 10.
Attraverso la città sulla mia Little Water fino ad arrivare alla periferia Barcolana: vicino al mare.
Supero la chiesetta di Barcola. C'è tantissima gente fuori dalla porta.
"Strano" penso fra me e me "raramente si sposano in giorni diversi dal sabato."
Proseguo e penso che ci sarebbe stato un po' di movimento in più per quella ragione. Una piacevole distrazione, dato che lunedì è generalmente una giornata triste.
Arrivo a lavoro (30 metri dopo la chiesa) e vedo del movimento già presente.
Mi cambio ed esco ricordando le parole della titolare di ieri. Mi parlava di una cliente fissa che era morta un paio di giorni prima ed oggi ci sarebbe stato il funerale. Parlava di un funerale piuttosto grosso. Che fosse quella massa di persone?
Lo avrei scoperto presto.

In turno, di norma, saremmo stati in 3 ma per pura combinazione, il titolare era lì. Probabilmente doveva sbrigare delle carte (che non gli abbiamo lasciato guardare).

Ora.

I turni sono calcolati in base all'affluenza "media" delle persone per ogni periodo. Chiaramente un lunedì di gennaio (in cui dovrebbe far freddo, anche con il sole) 3 persone sono più che sufficienti, 4 è ridicolo ed inutile, salvo complicazioni.
Chessò, se in 50 prenotano per far rinfresco, i capi scendono e diventiamo in 5 a lavorare (6 in casi estremi, se serve chiamare anche la figlia, 6e mezzo se portano anche il figlio).

Nessuno ha prenotato ma le 150-250 persone che erano al funerale, si sono poi riversate da noi, contemporaneamente.
La ragazza di cui era il funerale era giovane (50) ed aveva parecchie persone che le volevano bene e che hanno partecipato alla cerimonia.
Che venissero tutti (TUTTI) da noi dopo, non era previsto.
Il fatto che fossimo in 3+ il titolare è stato un caso fortuito.

 Durante il lavoro non ho potuto fare a meno di pensare "Cavolo: questa ragazza ha tutte queste persone che sono venute a salutarla nell'ultimo viaggio.
 Chissà se quando toccherà a me ci sarà almeno la metà delle persone. Mi piacerebbe davvero sapere che tutte queste persone saranno attorno a me per salutarmi e per dire le solite cazzate di circostanza, dicendo pubblicamente che si tratta solo di cazzate di circostanza. Mi piace pensare che chi mi conosce dirà di me ciò che di me conosce meglio. Se poi vorrete dipingermi meglio, ehi, non mi dispiacerà, ma quello che starete seppellendo e salutando, evidentemente, non sarò io."

Questo pensavo correndo come una trottola e girando come un cavallo (o era il contrario? Mah, le metafore) fra un caffé, un frizzantino ed un tramezzino, mentre i colleghi impazzivano a servire i tavoli ed a dar gelati.


Dopo un pomeriggio di fuoco (e non parlo del clima) ho pensato cinicamente alle persone, al motivo che le aveva spinte a venir da noi in questa giornata e non ho potuto far a meno di chiedere al titolare "Ma ti pare che questa gente deve morire e non prenota?"

Lui mi ha guardato perplesso...poi ha riso...non penso abbia ancora smesso di ridere.

C'è poco da fare: lo humor nero è brutto ma fa sempre ridere.

39 commenti:

  1. Li ho sempre guardati con sospetto i rinfreschi post funerale.. pur partecipandovi, sia chiaro, ma li trovo quasi fuori posto.. non saprei dirti meglio ora... comunque mi ricordo sempre quello de Il sesto senso, dove escono divertenti(?!) retroscena sulla morte di una bambina. Il tutto - come accennavi nel post - tra prosecchi, semilazzi e tramezzini...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli zingari di The Snatch festeggiavano alla grande, dopo un funerale.

      Elimina
  2. Battuta nerissima ma divertente.
    Sono stata ad un funerale sabato pomeriggio.
    Ho pensato anche io a quanta gente potrà essere presente al mio funerale. E mi è venuto di fare una considerazione piuttosto razionale: se morirò ad un'età precoce verranno in molti, se morirò ad un'età avanzata verranno in pochi.
    Ne sono sicurissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più si avanza con l'età, più persone perdiamo lungo la strada o perché decidiamo di lasciarle indietro o perché ci precedono.

      Mi piacerebbe veniste anche voi se capitasse a me ma dovrò trovare un modo per avvisarvi per tempo.

      Elimina
  3. Lo humor nero non è brutto. Politicamente scorretto, ma sdrammatizza. E ce n'è bisogno visti i tempi bastardi.

    Quando morirò io, ci saranno giusto una decina di persone (ad essere ottimisti). Ma ho già lasciato l'onere a chi mi vuol bene di farsi due o tre viaggi nei posti che più amo per spargere le polveri al vento.
    Sono una di quelle persone allietate al pensiero che possano distribuirne parte delle ceneri sulla distilleria di Jameson in Irlanda :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per il mio funerale vorrei ci fosse una piccola folla, vestita di colori sgargianti, con musica e festa.
      Voglio una partenza allegra. In fin dei conti non è mai un addio...

      Elimina
  4. Questa l'avrei detta anche io. ma poi, se vogliamo parlarne, vai a un funerale e ti devi andare a prendere un caffè? non uno ma tutti, bisognosi di "caffè" (o altro, chiaramente) boh, mi sembra bizzarro.
    Ci ho pensato anche io alla partecipazione che ci sarà al mio funerale, in occasione del funerale di mio padre. c'era tantissima gente perchè lui era davvero apprezzato però c'era anche tanta gente che non conosceva lui ma era lì per mia madre, o per parenti di mia madre, o per me. i funerali sono così, e menomale perchè sennò i tipi poco socievoli avrebbero davvero tre gatti.
    Mi pare di aver capito che sei di Trieste. Ci sono stata due volte a trovare l'amica che ha vissuto lì qualche anno per l'università.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proprio Trieste, sì. Una piccola città sul mare ai confini del mondo.

      Noi ci aspettavamo che qualcuno passasse da noi. Appunto, qualcuno, non tutti.

      Elimina
  5. Ciao, scrivo per la prima volta qui, anche se avevo giá letto alcuni post.
    Il tuo humor nero bè non è bellissimo, ma ci sta effettivamente. Capisco la tua frase, pure io lavoro, di tanto in tanto, in un bar-pasticceria e la reazione è proprio questa nel momento in cui c è un pienone di gente, massa di persone che come bufali ti chiedono "un caffè deca macchiato in tazza grande, caldo bollente.. " ("una fettina di culo anche?!?")
    A parte ciò... Trovo molto brutto passare a fare bere, mangiare qualcosa dopo un funerale. È una cerimonia di riflessione, secondo me, che dovrebbe lasciare un magone allo stomaco tale da evitare certi locali. Boh, sarò strana io, ma a me fa così, anche per gente semi-sconosciuta.
    Ci ho pensato molte volte al mio funerale... Credo che ci saranno abbastanza persone nonostante tutto. Credo però che la metá di quella gente sará li solo per circostanza, gente che penserá a tutt' altro in quel momento... e, ovunque io sia, li guarderò pensando: "ma che cavolo ci sei venuto/a a fare!?!"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei la benvenuta in questo luogo di riflessione e sfogo.

      Ogni cliente ha richieste particolari e specifiche. Finché le espone, si può accontentare. Quando gesticola, dobbiamo esser telepati. Purtroppo e per fortuna io lavoro lì 6su7, tutto l'anno. Sopportare fa parte della busta paga.

      Millenni fa credo di aver trascritto come vorrei fosse il mio funerale. Forse lo riproporrò, per rinfrescare la memoria.

      Elimina
    2. (ho guardato se avessi un blog per ricambiare la visita ma non l'ho mica trovato)

      Elimina
    3. Sul gesticolare ancora non sono preparata, per adesso ho avuto la fortuna di ottenere richieste verbali!
      Per il blog grazie mille, ma per adesso non ne ho uno. Avrei molto da scrivere, ma non mi faccio mai coraggio a farlo. Preferisco commentare e condividere con gli altri. (Sono strana, lo so! Scusami!)

      Elimina
    4. Se e quando deciderai di aprirne uno, sarò onorato di farvi visita, se lo vorrai.

      Elimina
    5. Io ce l'avrei però... (lo sapevo, volevo resistere ma m'è scappata.. che impudente... )

      Elimina
  6. Purtroppo è l'unica cosa che non si può prenotare!
    Fighissimo però che son venuti al bar dopo la cerimonia funebre! O è un'usanza friulana? :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto si può prenotare.
      Io avrò prenotato, si sappia.

      Penso si siano trovati tutti lì e si siano detti "Boh, è una bella giornata di sole. Ci fermiamo da Pipolo a bere qualcosa?"

      Elimina
    2. In effetti perché non si può prenotare? Se ti fai fuori poi, prenoti con ancora più precisione, altrimenti lasci la data generica: ricorda, coi soldi in bocca, puoi prenotare praticamente tutto)

      Elimina
  7. Qualche tempo fa ho parlato con Massimo di questa cosa dei funerali e gli ho detto che al mio vorrei solo persone che mi hanno voluto bene veramente e non quelle che sono lì "perchè si deve".

    RispondiElimina
  8. Penso che ognuno di noi abbia pensato almeno una volta a come sarà il suo funerale. Quanta gente, chi piangerà e tutto il corredo.
    Ricordo che, quando eravamo bambine, mia cugina mi chiedeva spesso "ma se io muoio, vieni al mio funerale? E piangerai?". E ci intavolavamo su dei veri e propri ragionamenti come se la cosa stesse per accadere di lì a poco!
    Se ci penso ora, che ansia!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Acome sarà non ho mai pensato ma so come vorrei che fosse.

      Elimina
  9. Ma scherzi tutti pensiamo a quanta gente verrà al nostro funerale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..e la(gente)/lo(funerale) vorremmo anche vedere.. ;)

      Elimina
    2. L'unica ragione per la quale penso a quante gente verrà al mio fiunerale è per organizzare il catering.

      Elimina
    3. https://www.youtube.com/watch?v=6zXDo4dL7SU

      Elimina
  10. giuro su Dio, se avessi un genio ella lampada, uno dei tre desideri sarebbe vedere in anticipo il mio funerale...

    RispondiElimina
  11. Non vi preoccupate per chi verrà al vostro funerale, tanto voi non potrete ricambiarli, eheh.

    Io spero al mio non ci siano quelli che piangono come disperati mentre in vita non mi si filavano di striscio. Se dovesse essere così, tornerò dall'aldilà e tirerò loro i capelli durante la notte.

    RispondiElimina
  12. Quei pochi che verranno al mio funerale spero si fermeranno a baccagliare in un locale e a ricordare tutte le cazzate che abbiamo fatto insieme.
    Sará l'unica in volta in cui saró la festeggiata, ma non mi toccherà offrire da bere! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io spero solo che vengano vestiti come vestirei io ogni giorno dell'anno... No: non vuoi sapere come.

      Elimina
    2. Sempre stata tollerante.
      Si vestissero come vogliono.
      Che differenza fa? ;-D

      Elimina
    3. Dicono che l'abito non faccia il monaco ma tu ti affideresti ad un monaco senza la toga?

      L'abbigliamento è importante, altrimenti perché tutti baderebbero a come si vestono per andare ai matrimoni ed ai funerali?

      Elimina
    4. Aehm...
      Io non mi affido ai monaci nello specifico.
      Non mi affido in generale.

      Quanto all'abito, mi sembra giusto mantenere un certo decoro in luoghi sacri, alle cerimonie, nei tribunali.
      Per il mio funerale dubito qualcuno si possa presentare in costume da bagno o con gli sci ai piedi.
      E nel caso, mi farei grasse risate dall'aldilá, se esiste.
      Non me ne importerebbe nulla!

      Elimina
    5. Io voglio sia una festa, non una cerimonia. Voglio gioia ed allegria, non serio rispetto.
      Una bottiglia che vada in frantumi sulla bara, come una nave che venga inaugurata.

      Elimina
  13. Barcola? Quel bel posto a pochi minuti da Trieste? Ebbene, se è quello, mi fai andare con la memoria a tanti anni fa, quando – giovane di belle speranze – arrivai a Trieste per lavoro. E ci sono stato due anni. Città bellissima Trieste, anche se dicevano (allora) che era la città più vecchia d’Italia, per l’età dei suoi abitanti. Ricordo che andavamo al mare a Barcola, con l’autobus. Che bei tempi! Da allora non ci sono più tornato, ma dovrò farlo, anche per vedere com’è cambiata. Ma qui si parlava di funerali….io invece mi sono lasciato travolgere dai ricordi ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'Europa. La città più vecchia d'Europa... Bizzarro a dirsi, la maggiorparte dei funerali è di gente "giovane", quindi l'età media non si abbassa....

      Elimina