martedì 18 novembre 2014

Voci nella pioggia.

Mentre il diluvio scende sulla città, sento una voce perdersi nel nulla.
Chiede ripetutamente "come stai?" a qualcuno che non sembra voler rispondere.

Apro gli occhi e mi rendo conto di sentire il cuore battere allo stesso ritmo della pioggia battente.

Le labbra si muovono ancora: ero io a parlare.

A chi stessi ponendo tale domanda, non so dirlo, così come, se fosse rivolta a me, non saprei rispondere.
Era lunedì fino a poco fa e cerco un modo di idstrarre la mente. Con il consueto ritardo, espongo un nuovo capitolo domenicale della listography.

The Life In A Year


Siamo al capitolo numero 10: quali paesi ho visitato in questa vita?

Questa lista verrà divisa in due parti.

PARTE PRIMA (e arriva anche prima)

Quando ero piccolino i miei mi hanno portato afare un paio di viaggi ma ben pochi, in effetti. Abbiamo visto la Tunisia e Creta, di certo. Ricordo di esser stato a Londra e di aver visitato alcune città e paesi della nostra penisola.
Di sfuggita ho visto Istanbul, Dubrovnik e Katakolon (ero in nave e potevo scendere anche a Smirne ma non mi sapeva di niente).
Città del Vaticano conta come paese, mi dicono.
Beh, certamente ho visto qualche cittadella dell'Austria (tra cui Vienna), della Slovenia e della Croazia.
Penso di aver anche visitato parte della Slovacchia.

Ho visto altro? Non credo, non ricordo. Non ho mai amato tropo viaggiare per "vedere i posti".

D'altro canto, questo non era forse un post diviso in due sezioni?

PARTE SECONDA

Una volta Lovecraft, spedì un suo racconto ambientato a Parigi ad uno dei suoi corrispondenti. Questi ne rimase talmente impressionato e rimase talmente affascinato dal modo in cui lo scrittore avesse catturato su carta l'atmosfera dei vicoli parigini, che gli chiese se avesse visitato la città.
Lovecraft rispose "Certo che l'ho visitata. Con Poe, in sogno".

Cosa voglio dire con questo?
Che se fisicamente ho visitato le terre descritte poco sopra, attraverso i libri ho visitato terre reali e non, mondi fisici ed onirici.
Si può dire, insomma, che io abbia vagato attraverso questo mondo ed attraverso alcuni degli altri.

14 commenti:

  1. Io ho viaggiato pochissimo ma ho fatto a tempo ad avere dei bei ricordi ^^ Attraverso i libri puoi viaggiare all'infinito ^^ . Anche io ho fatto qualche viaggio interessante grazie ad alcuni libri molto interessanti! A presto.. Dream Teller ^^

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  2. Fisicamente ho viaggiato poco, ma attraverso i libri penso di aver visto tutto il mondo e anche di più :)

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    1. Sono le finestre sul mondo, attraverso gli occhi di chi scrive

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    2. Sono pienamente d'accordo con Misa :) e con te.


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  3. E' vero, libri e racconti fanno viaggiare e sognare.
    Hai totalmente ragione^^

    Moz-

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    1. L'importante è saper sempre ritrovare la strada verso casa...

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    2. Non si smarrisce mai del tutto :)

      Moz-

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  4. Fichissimo, mi piacciono queste due sezioni :)

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    1. Bello è che ogni post nasce dal nulla e si crea in corso d'opera, senza progettazione alcuna. Mi annoio a progettare.

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  5. La parte seconda è il motivo per cui sono alla continua ricerca di libri ambientati in posti che probabilmente non avrei voglia di visitare subito :) potrei prima visitarli con gli occhi della mente e poi forse, un giorno, li visiterò per davvero.

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    1. Ho visitato alcuni boschi della Finlandia e le metropolitane di Mosca attraverso le pagine di libri meravigliosi. Ho corso da un estremo all'altro del Mondodisco, rischiando di cadere oltre, ho girato in bicicletta per tutta Parigi, felice come se fosse la cosa più bella del mondo.

      Questi sono alcuni esempi ma ce ne sono continuamente di nuovi e continueranno ad esercene, finché avrò gli occhi per leggere le parole e orecchie per ascoltarle...

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  6. Ed ecco perché amo i libri *.* Anche se a ben pensarci non è dove mi portano che mi interessa, ma i labirinti da cui devo cercare di uscire pagina dopo pagina.
    Hai dato una bellissima risposta, sicuramente non banale, ma comunque nella prima parte non mi sembra tu abbia viaggiato così poco ^.^ Ti invidio, anzi :)

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  7. Chi scrive è già in viaggio. E fa viaggiare chi legge. ;)
    p.s. ha ragione Misa: "anche di più"

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