domenica 2 aprile 2017

Alive

Come ogni volta che qualcosa si rompe nella mia vita, cerco di rimettere insieme i pezzi. Cerco di ricostruire, anche se manca sempre qualcosa che prima c'era ed appare qualcos'altro che prima non esisteva. Forme, colori, routine, pensieri.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma e qualcosa si perde per strada.
Cerco di ricostruire le mie mura, usando forme diverse, forse più solide. Entro nel mio bosco e lo vedo sempre diverso, sempre nuovo, come se ogni volta vi entrassi per la prima.
Ho fisicamente chiuso un cassetto, cui mi ero legato ed ho ripreso una parte di me stesso che avevo perduto. Sto riorganizzando lo spazio, come se farlo possa riordinare i miei pensieri e le mie emozioni.
Sono libero da una prigionia di cui non volevo fare a meno e devo reinserirmi nel mondo, cercando di capire dove sia arrivato mentre non guardavo.
Ho voglia di viaggiare.
Prendere un treno prima dell'alba e fare ritorno dopo il tramonto. Voglio riprendere a vivere la vita da dove l'avevo lasciata.
Voglio riscoprirmi nuovo e diverso, ritrovando ciò che di me conosco da una vita e plasmando ciò che non c'è mai stato e che ora c'è per necessità.
Sono sempre più cinico, sempre più razionale, sempre meno emotivo. Sempre più simile al cattivo delle storie e sdempre meno eroe delle stesse.
Non c'è nessuno da salvare. Non ci sono problemi da risolvere. Non c'è una scelta da compiere.
Ci sono io.
C'è la vita.
Ci sono le azioni e le reazioni.
Un tempo credevo esistesse un modo giusto di vivere ma sempre più capisco che il tempo scorre ugualmente. Si nasce e si muore alla stessa maniera.

Si va avanti.
E andiamo avanti.

C'è tanto lavoro da fare.

12 commenti:

  1. Forse,ma se vivi in armonia con il tuo essere,vivi e muori meglio.
    Ciao,fulvio

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    1. L'armonia è passeggera, sempre.
      E quando siamo in armonia sarebbe il momento migliore per morire ma siamo troppo felici per farlo.

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  2. Apprezzo molto il contenuto di questo post.

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    1. Avrei voluto visitare il tuo blog ma non lo trovo... forse sbaglio ricerca

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    2. Ho cambiato l'indirizzo del blog qualche giorno fa, non ho pensato alle conseguenze :-[

      https://rob-gan-illustrator.blogspot.it/ Mi trovi qui :-)

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    3. Credo di averti trovata comunque. Ho solo fatto un po' più fatica.
      Il cellulefono non collaborava e lavorare con una mano sola non era d'aiuto -.-

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  3. a questo punto qui ci arriviamo tutti (o quasi).

    e dopo un po' ce ne dimentichiamo di nuovo.

    un abbraccio.

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    1. Quando si sta bene non si vuole ricordare il momento in cui stavamo male

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  4. Io sono sicura che arriverà di nuovo il momento in cui ti riscoprirai super eroe ed emotivo, ecc.
    Per ora, magari e semplicemente, deve essere così perché i pezzi ritornino tutti al proprio posto.

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  5. Ciao. Ho scoperto il tuo blog stasera, e subito mi sono ritrovata nello stato emotivo che stai vivendo e che descrivi in questo posto. Il timore di quella persona fredda, distaccata, sempre più incapace di empatia che stiamo diventando... perchè sta succedendo anche a me e vorrei fermarmi, ma le circostanze mi spingono sempre più dove non voglio e ad essere quello che non ho mai voluto essere. Succede così anche a te?

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    1. Benvenuta sulle mie sponde, viandante.
      Mi dispiace che questo periodo veda pochi frutti sul mio albero ma il tempo per scrivere, se pur abbondante, mi sfugge fra le dita.

      Ogni tanto mi chiedo se quando ero piccolo era questa la persona che speravo di diventare. Ovviamente no ma trovo che il risultato sia al di sopra delle aspettative, anche se imperfetto.

      Vorrei fermarmi anche io, prima di cadere in un baratro troppo profondo perché se ne possa uscire.

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    2. Grazie, Apprendista.

      Forse sì, da un certo punto in poi se non ci si ferma e si cambia direzione, poi tornare indietro, anche se di poco, diventa impossibile. O decisamente difficile.

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